11 settembre 2009

Riflessione su Linguaggio per il Web

Dopo le meritate ferie rieccomi a scrivere su Other to Think.

Nel diverso tempo libero avuto in quest' ultimo periodo, ho cercato di capire quale linguaggio di tipo Open Source(quale altri se no)sia il più indicato per lavori sul web.

Vi anticipo che per forza di cose, non necessariamente il linguaggio ritenuto "migliore di altri" sia la scelta migliore(conclusione personale) per un determinato ambito, nel caso specifico il web.

Nonostante PYTHON e RUBY, sono linguaggi nettamente migliori del PHP e altrettanto innegabile che per lavori web, PHP, ad oggi rimane la scelta migliore per vari motivi che adesso andiamo ad approfondire. Con PHP diventa molto facile trovare hosting e cosa di non poco conto l' economicità dei prezzi di hosting, se non quando addirittura del tutto gratuiti.

Stessa cosa non si può dire della controparte, che sia PYTHON, o RUBY che oltre tutto sono sia più cari i prezzi di hosting che molto più rari da trovare(almeno nel mercato informatico italiano ). A peggiorare la situazione c'è anche il fatto che applicazioni web PYTHON/RUBY necessitino anche di accesso tramite shell, se non quando addirittura di una macchina dedicata per poter gestire l' applicazione web.

Ritornando sul versante PHP e tralasciando quella brutta carogna di ripetizioni a raffica di $ e <? ?> mischiato nell' html, quello che ne rimane è quanto di meglio uno sviluppatore web possa aspettarsi di trovare. A maggiore ragione se abbiamo avuto la sfortuna di nascere nel Paese di Dante, e non capire l'inglese, vedi tutorials, guide varie, e siti che parlano di PHP in lingua italiana, confrontateli con guide pythoniche e rubyste, e capirete.

E come non tenere conto dei vari CMS alla Wordpress, che permettono di gestire il proprio sito web anche a chi del web non sia necessariamente un guru della programmazione, il tutto si riduce a copiare la directory nel posto giusto, e al più a qualche piccolo ritocco, e se volessimo osare un pochino di più come potremmo non menzionare i famosi WAMP, MAMP o XAMP che con pochi click ci offrono chiavi in mano tutto l' occorente, con comodissime interfacce grafiche del tipo PhpAdmin dove possiamo amministrare web server comprensivo di database.

Ad essere onesto anche le controparti PYTHON/RUBY hanno iniziato con Django e Rails, a fornire qualcosa del tipo "tutto compreso chiavi in mano" che trovate qui, ma con differenze sostanziali che fanno pendere l'ago della bilancia dalla parte dell'ambiente PHP.

E questo e tutto, opinabile tra l' altro in quanto frutto di una mia personalissima riflessione.

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