3 luglio 2009

Le Applicazioni MONO sono Davvero Indispensabili?

Ormai e cosa indubbia che le applicazioni scritte in C# anche se mediante la sua implementazione libera MONO, con il tempo possa diventare una spina nel fianco della comunità FLOSS, non tanto per il linguaggio stesso che e stato Standardizato da enti come l' ECMA, ma da software di terze parti o da componenti non standardizzati di proprietà della Microsoft. La stessa Microsoft garantisce di non denunciare solo Novell e i suoi utenti con un accordo stipulato(e criticato da molte parti) con Novell che e la principale sponsorizzatrice del progetto MONO.

Sul tema recentemente si e espresso(negativamente) il fondatore della FREE SOFTWARE FUNDATION, Richard Stallman con un post sul blog della stessa FSF, mettendo in guardia da MONO tutti i principali attori del software libero riguardo a problemi che applicazioni in C# potrebbero portare per via dei brevetti di proprietà della Microsoft, che ogni tanto non manca di rivendicare(senza fornire prove evidenti)di presunte violazioni dei suoi brevetti da parte del kernel Linux.

Chi segue anche del tutto sporadicamente il planet GNOME non può non aver notato l'inasprmento delle discussioni sul tema MONO e in modo specifico su due applicazioni Banshee, e Tomboy, il primo un player musicale e il secondo una applicazione per tenere traccia di note personali.

Mi chiedo come sia possibile che una "manciata" di programmi che in fin dei conti non sono altro che"copie" di applicazioni che nel mondo FLOSS abbondano e senza stare a fare il PRI- PRO- QUO del se sono migliori o peggiori, possano dividere la comunità e gli sviluppatori del FREE SOFTWARE.

Essendo un utente Gnome,non ho mai avuto l'esigenza di usare i sopra citati programmi e a ragion veduta me né terrò a debita distanza. Ma quello che veramente non riesco a capire, è il motivo che spinge gli sviluppatori Gnome a dover obbligatoriamente inserire Banshee, Tomboy e magari anche Gnome-Do, che porterebbe per forza di cose all ' inserimento dell' ambiente Mono nelle macchine degli utenti, che magari con Mono non vogliono niente avere a che fare.

Quello che in questa vicenda mi rattrista più di tutto(mettendo da parte Ubuntu), e che distribuzioni come Debian, che hanno sempre delineato un punto fermo tra il software libero, e quello che comunque non rispecchia a pieno lo standard libero non possono(per quale motivo poi?) non fare a meno di un software come Tomboy, che Fedora ha deciso di sostituire con Gnote. Evidentemente visto che Novell e una delle maggiori sponsorizzatrici di Gnome, e il capo sviluppatore di Mono, e quel Miguel Icaza che è stato lo sviluppatore di Gnome stesso be.. qualche forzatura ad includere Mono in Gnome evidentemente cè.

Che sia arrivato il momento di iniziare a provare il KDE4, che tra l'altro e un progetto di taglio più europeo, o addirittura di iniziare la cernita di qualche altra distribuzione? Certamente Fedora, Mandriva, o la Slackware male non sono.

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