9 febbraio 2008

Indicizzazione, il problema frame

Uno dei maggiori problemi dei frame, riguarda l'indicizzazione da parte dei Motori di Ricerca, che tramite i loro spider, ricercano keywords ( parole chiave ) esclusivamente tramite file di testo.

I Motori di Ricerca, adottano oramai da tempo nei loro spider, nuovi algoritmi di ricerca per indicizzare le pagine dei siti web. Se un tempo le keywords, erano ricercate nel tag <title>........</title>, e nei META-TAG tipo:

<meta name="description” content=”qui va la descrizione del sito”>

<meta name="keywords” content=” parola chiave, altre parole chiave”>

Oggi le keywords, vengono ricercate tra la struttura delle pagine, mediante testo, ( vi ricordo che anche i link, sono strutturati semplicemente da del testo ) ecco l'importanza di evitare i frame, in favore di pagine strutturate in modo “testuale”

Esempio di codice xhtml, di una pagina che usa frame.


<!DOCTYPE html

PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Frameset//EN"

"DTD/xhtml1-frameset.dtd">

<html>

<head><title>Pagina Web</title>

</head>

<frameset cols="200,*"&gt;

<frame name="Contents" target="main">

<frame name="main">

</frameset>

</html>


I Motori di Ricerca vedono esattamente quello che vediamo noi, cioè niente di veramente utile hai fini dell'indicizzazione. Se proprio non possiamo fare a meno di un sito con frame, ma vogliamo essere indicizzati almeno nei principali Motori, tipo Google, dobbiamo usare il tag “riparatore” <noframe>......</noframe> .

Esempio di pagina web indicizzabile tramite aggiunta del tag <noframe>.


     <!DOCTYPE html

PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Frameset//EN"

"DTD/xhtml1-frameset.dtd">

<html>

<head><title>Pagina Web</title>

</head>

<frameset cols="200,*">

<frame name="Contents" target="main">

<frame name="main">

<noframes>

<body>

<div id="header">

.....

</div>

<div id="contenuto-centrale">

.....

</div>

<div id="navigazione-sx">

.....

</div>

<div id="pie-di-pagina">

.....

</div>

</body>

</noframes>

</frameset>

</html>


In questo modo possiamo strutturare la pagina nel modo che vogliamo, è rendere più facile il lavoro dei Motori di Ricerca, che trovando le nostre pagine, ci renderanno anche il favore di indicizzarle.

Personalizzare l'editor Vim

Ultimamente sono alla ricerca di un editor di testo, che mi possa fare editare file di qualsiasi tipo sia su sistemi Windows che su sistemi Gnu/Linux.

Da un po di giorni sto giocherellando con Vim ( precedentemente ho utilizzato Scite ) è trovo che sia un editor snello su entrambi i sistemi, ma la parte di questo editor, che apprezzo di più, è quella di poter editare un file, o uno script, stando direttamente su di un server.

Però, si c'è sempre un però, mi “mancavano” delle “piccole feature”. Forse niente di indispensabile, per i più “navigati”, ma che a me aiutano molto. Sto parlando del Syntax Highlighting, ( colorazione del codice ) della Filetype Indent, (indentazione automatica del codice ) e dell'aggiunta di Line Number, ( numeri di riga).

Sulla mia Linux box, (Distribuzione Ubuntu) il file che ho personalizzato è vimrc, che si trova in /etc/vim.

Basta aprire il file vimrc con un editor qualunque, va bene anche gedit, basta posizionarsi nella cartella vim tramite una shell:


$ cd /etc/vim è con il comando: $ sudo gedit vimrc,

una volta aperto il file basta de commentare la riga (“syntax on) togliendo le virgolette doppie (),
è de commentando le righe:


“if has(“autocmd”)

“ filetype indent on

endif

sempre togliendo le virgolette doppie ().

Poi per attivare i numeri di riga, aggiungiamo la stringa set number senza le doppie virgolette (), aggiungendola sotto le seguenti stringhe:

“set showcmd

set showmatch

set ignorecase

set smartcase

set incsearch

set autowrite

set hidden

set mouse=a

set number


1 febbraio 2008

L' autogol di Mozilla, e Opera


Una scelta errata.
Chiunque sviluppa pagine web professionalmente, o per diletto e ha avuto a che fare con gli
Standard web, sa della "morte" di XHTML2.0 a favore dell'HTML5, proposto da un ente indipendente quale il WHATWG, e ora divenuto specifica del W3C. Dopo che il W3C stesso(lo aveva ritenuto morto) spingendo tutti ad adottare il "derivato" dell'XML. Ora non voglio mettere sulla bilancia i pro e contro di html/html, ma faccio una riflessione personale ( visto che amo le alternative, e sono contro ogni logica monopolista) l'organismo del WHATWG e composto in primis dai Browser Vendors: mozilla-foundation, da Opera-Software, e dalla apple-Computers. Per quest' ultima il problema e minimo, visto che Safari ha una vita propria su i Mac Os, e quindi di conseguenza a utenti garantiti (anche se ultimamente pure Safari e apparso su sistemi Windows, ma con molti problemi). Ma riguardo a Firefox, e Opera, anche se indubbiamente sono prodotti migliori di Internet Explorer, (fin quando si tratta del rispetto degli standard) ambedue cercano di far crescere la fetta di utenti sui sistemi Windows che come tutti sappiamo, e il sistema operativo installato su il 90% dei Computer esistenti, credo che abbiano dimenticato per quale motivo la gente installava i loro Browser.

Ma apriamo un' altra "parentesi", diamo per scontato che una percentuale di utenti, su i prossimi nuovi sistemi Windows installi Firefox, Opera e Safari, è diamo per scontato che la maggior parte di questo installato, appartenga a Sviluppatori web, e a web Designer, il resto degli utenti e stiamo parlando della stragrande maggioranza di chi utilizza i Computer (li chiamiamo utente medio?) che se installava Firefox, era su consiglio di un qualche conoscente più smaliziato, che lo "convinceva" che certi siti (diciamo i più col del momento) erano più belli esteticamente se visualizzati con Firefox, che non con IE6.

Ora lascio immaginare con il ritorno in scena dell' html (che non sarà mai nemmeno" lui" uno standard, visto che IE fa sempre di testa sua), e con il susseguirsi delle uscite dei Browser che si scopiazzano l'uno dall'altro, e che di conseguenza diventano sempre più simili, per l'utente medio che senso potrebbe avere installare un altro Browser che fa le medesime cose che già fa Internet Explorer, e che le fa pure meglio visto che e un tutt'uno con il sistema operativo.

Io una risposta me la sono data da solo: L'essere umano di per sé è talmente contorto che ogni volta che nell'arco degli anni si riesce a fare un passo avanti, qualcuno trova di conseguenza come poterne fare due indietro.